La resurrezione di una sneaker: il miracolo di Jacopo De Carli (DCJ) in un’intervista con video

di Sneaker Narcos
jacopo de carli dcj

Raccontaci la tua storia, come sei entrato nel mondo delle sneakers e da dove nasce l’idea di DCJ?

Sono entrato nel mondo delle sneakers quasi 1 anno e mezzo fa, appena mi trasferii a Milano per lavorare come calzolaio classico; iniziai a girare i negozi sotto casa per fare amicizia e un po’ di cultura generale su questo settore a me sconosciuto.
Andando molto spesso da Space23, i ragazzi, che ora sono miei cari amici, Francesco, Enrico e Davide, iniziarono a darmi un po’ di cultura generale sulla sneakers e inserirmi nelle varie community di appassionati. Poco dopo vinsi la mia prima scarpa ad una raffle, una Yeezy 350 V2 White Cream che mi fece ammalare totalmente.
Col passare del tempo, i ragazzi iniziarono a darmi le loro scarpe da pulire e sistemare, ogni volta che le riportavo linde ricevevo mille complimenti per i risultati ottenuti ma sinceramente non valutavo esagerati i risultati perché era la normalità, il mio lavoro.
L’idea nacque dopo un anno, mi creai un lavoro parallelo a quello del mondo delle scarpe classiche. Chiunque iniziò a contattarmi per farsi lavare e restaurare le sneakers. Creai il DCJ grazie ad un mio maestro che mi fece modificare una formula di un prodotto creato da lui con le mie specifiche, per accorciare i tempi su alcune lavorazioni nel negozio in cui lavoravo.
M’invitarono ad un evento e regalai ai presenti 10 bombolette di DCJ “sample”, iniziarono ad usarla e mostrare i risultati sulle community, da lì il degenero, tutti volevano il DCJ.

Quanto ci hai messo a realizzare il tuo prodotto e come si è svolto il processo di creazione del prodotto finale?

DCJ nacque grazie ad un mio maestro, il quale stravedeva e stravede per me e le mie qualità nel mondo delle calzature. Chiesi di poter avere una modifica su questo prodotto esistente secondo le mie specifiche, per aiutarmi a lavorare meglio e più velocemente. Acconsentì alla modifica e il risultato era molto soddisfacente per entrambi.
Facendo molti test su qualsiasi materiale e pellame, notammo che andava bene su tutti i tipi di macchie e sporco.

dcj

Reputi che ci sia ancora qualcosa da poter migliorare? Stai lavorando ad una versione 2.0 o punti su prodotti nuovi? Abbiamo visto che hai recentemente fatto uscire anche uno sneaker protector, ce ne vuoi parlare?

Sono sempre dietro allo sviluppo di nuove lavorazioni e nuovi prodotti, ultimamente ho fatto uscire il protector dopo vari test. Siamo molto soddisfatti dei risultati perché protegge la scarpa e fa traspirare il piede, che è molto importante!
Prossimamente usciranno altri prodotti e accessori per rendere completa la mia linea. Abbiate pazienza, l’attesa è dovuta allo sviluppo per ottenere il massimo della qualità.

Penso che il punto di forza di DCJ, oltre alla qualità del prodotto in sé ovviamente, sia il tuo approccio molto spontaneo e umano alla comunicazione. Sui social ti poni sempre come uno pronto a dare consigli a tutti, con un giusto mix di umiltà e quel pizzico di “ego-trip” che ogni tanto non guasta, molto spesso consigliando anche persone che magari non sono tuoi clienti o amici. Quanto tempo dedichi a questo tipo di promozione e quanto pensi che stia ripagando? Pensi che sia questo ad averti fatto ottenere successo nella community o altri fattori?

Nella vita quotidiana sono una persona molto volubile, cambio molto spesso il mio umore e non sempre è facile prendermi.
Entrando nelle community, grazie ai miei amici ho imparato a essere più malleabile. Ho sempre amato aiutare chi ha bisogno, però il mio carattere mi limitava molto.
Il mio “successo” penso che sia dovuto in primis alla fiducia che le persone mi hanno dato, vedendo i restauri che eseguo sono “spinti” ad avere i miei prodotti e  penso che anche il mio supporto h24 renda tutto questo un punto di forza.
Passo molte ore sui social per rispondere a molte domande, molte richieste di restauri e di ordini dei prodotti.
Grazie a Dio ho un assistente fenomenale e riesce a gestire parecchie di queste faccende e il mio modo amichevole di rispondere e rendermi disponibile mi agevola in questo settore.

In alcune stories di Instagram recenti hai esplicitamente criticato un prodotto di pulizia sneaker “mainstream” (taggando anche la pagina ufficiale del prodotto) che non nominiamo per correttezza. Come mai questa presa di posizione così netta? Hai ottenuto un feedback o una risposta da parte loro?

La mia presa di posizione è data da vari fattori, in primis ho utilizzato e testato qualsiasi prodotto in commercio e ho notato che queste multinazionali sono fortissime nel farsi pubblicità e tralasciano molto la qualità dei prodotti. Molti clienti mi portano scarpe rovinate da questi prodotti che sistemo senza troppi problemi. Purtroppo non ho ricevuto nessuna risposta, ma se le cose continueranno così, prima o poi mi scriveranno.

jacopo de carli dcj

Ultimamente il mercato delle sneaker ha avuto un boom incredibile, in termini di qualità cosa sta succedendo a tuo avviso? Hai notato un miglioramento o peggioramento rispetto agli scorsi anni, in cui il mercato era decisamente più di nicchia?

Il mercato è aumentato in modo indecente, troppe uscite in poco tempo e un vero appassionato si trova costretto a correre dietro a questa ondata di scarpe.
La qualità si sta abbassando per dare spazio alla quantità, si formano sempre più appassionati e reseller improvvisati. Per i grandi brand sicuramente è un miglioramento, basta lanciare una scarpa di dubbia bellezza e tenerla limitata per farla diventare immediatamente “hype”.

Di tutte le sneaker a cui hai messo mano, fammi una classifica delle top 3 in termini puramente qualitativi
 

Ho toccato davvero tantissime scarpe e penso che le migliori a livello di suede siano le Adidas, nello specifico le Yeezy 750, suede fenomenale e molto lavorabile.
Le migliori scarpe in generale come materiali e bellezza penso che siano state alcune Nike SB Dunk ‘’vintage’’ di amici collezionisti. Davvero fatte bene e piacevoli da lavorare.

jacopo de carli dcj

Raccontaci qualche storia divertente di clienti “particolari” o richieste assurde

Richieste assurde ne ho ricevute tante, ma non mi va di scriverle per rispetto dei miei clienti, ma posso assicurarvi che il sabato notte è la giornata peggiore per me. Ricevo molti messaggi e chiamate dai clienti che escono ubriachi dai locali, con le scarpe sporche e rotte e mi chiamano disperati chiedendo il miracolo da parte mia.

Ho visto che ultimamente il tuo team di DCJ si è espanso e DCJ è diventata una s.r.l., ci presenti anche il resto della crew e ci racconti le ultime evoluzioni?

Ad aprile 2018 sono stato contattato da un fondo d’investimenti anglosassone dove mi si chiedeva di presentare il mio progetto e che sviluppo avrei voluto nel futuro, inizialmente ero un po’ insicuro perché il progetto DCJ è un po’ il mio “figlio” primogenito, quindi ero titubante sugli sviluppi. Una volta che ho conosciuto i ragazzi che ne fanno parte e spiegato tutto il mio progetto, l’ interesse è aumentato per entrambi.
Nel momento in cui mi sono deciso a fare questo passo, mi resi conto che da solo non sarei stato in grado di fare tutto quello che mi sarebbe passato per la testa. Mesi prima ho conosciuto Gregorio (Vgoghi) il quale mi contattò per eseguire un restauro alle sue Nike Air Yeezy 1; nel parlare mi fece vedere alcuni dei suoi lavori con tagli laser e stampanti e d’instinto gli dissi “se mai avrò la possibilità di sviluppare un progetto più grosso, tu sarai la prima persona che chiamerò a collaborare con me”. Detto, fatto, Gregorio sarà a capo del settore di sviluppo nuove tecnologie sia in ambito della riparazione che nel custom.
Un altro membro fondamentale è Rebecca che mi aiuta dal giorno 0 nella gestione di pratiche da ufficio e su alcuni lavori di precisione.
Dal fondo avremo un team di ragazzi che si occuperanno della parte marketing, comunicazione e amministrazione del progetto DCJ.

Visita il sito ufficiale di DCJ:
dcjsnkrs.com

Segui DCJ sui social:
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Jacopo De Carli (DCJ) – Restauro delle Air Jordan 1 Chicago (1994)

In una calda giornata estiva abbiamo incontrato Jacopo De Carli, fondatore dello sneaker cleaner DCJ, e lo abbiamo seguito passo dopo passo nella realizzazione di un vero e proprio miracolo.
Le “Lazzaro” protagoniste di questo video sono un paio di Air Jordan 1 Chicago del 1994 con tutti gli inevitabili segni del tempo: 24 anni di utilizzo sono davvero tanti.
Siamo entrati nel laboratorio di Jacopo a Milano e abbiamo assistito a una vera e propria resurrezione: Le Air Jordan 1 Chicago sono rinate grazie alle sapienti mani dello “shoemaker” milanese, ovviamente con l’aiuto dei suoi miracolosi prodotti.

Produzione video: FLC Crew
Produzione audio: The Hidden Mountain

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2 commenti

Davide Zanchini 19/03/2019 - 08:13

Ciao sono Davide da Ravenna… sono un appassionato di sneakers e Nike anni 90 e ho un paio di Air Force 180 rovinate nella colorazione per una errata manutenzione.
Volevo chiedervi se sono ripristinabili e quanto costa.
Se mi date il contatto vi mando le foto via e-mail.
Grazie
Ciao

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Sneaker Narcos 20/03/2019 - 09:54

Ciao Davide! Puoi contattare direttamente i ragazzi di DCJ sulla loro pagina Facebook:

https://www.facebook.com/DCJSNKRS/

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